Pascal Steffen – Radici salde 

Lontano da inutili virtuosismi: nonostante due stelle Michelin e numerosi riconoscimenti, Pascal Steffen preferisce parlare di ospitalità, verdure e del piacere di un gusto consapevole da condividere con la famiglia, le amiche e gli amici. Un cuoco che mostra quanto è possibile crescere restando però profondamente radicati ai propri valori. 

Valérie Ziegler, nuage

Dal soffitto pendono radici bianche di cartapesta. Non sono state realizzate da un artista, ma da Pascal Steffen stesso e dal suo team. «Abbiamo tutti le nostre radici qui», dice lo chef stellato.

L’idea gli è venuta al castello di Rötteln, nell’area barbecue. Stava facendo un picnic con la sua ragazza quando ha visto un gruppo di bambine e bambini giocare sotto la radice disotterrata di un albero. «Sembravano incredibilmente a proprio agio. Sono rimasto affascinato.»

Chi incontra Pascal Steffen se ne accorge subito: il nome del suo ristorante roots, è molto più di una semplice idea. È la sua perfetta personificazione.

Il richiamo alle sue radici si manifesta qui non solo nell’arredamento, ma anche nella vita di tutti i giorni. Il pranzo quotidiano con il team al completo è sempre stato parte integrante della cultura della casa. «Noi performiamo giorno dopo giorno ai massimi livelli. Questa nostra collaborazione personale è però per me la cosa più importante.»

«Voglio mostrare quanto può essere semplice la buona cucina. O viceversa: quanto può essere buona una cucina semplice.» Pascal Steffen

Tutto il team si mette ai fornelli. Anche il capo stesso. «Voglio mostrare quanto può essere semplice la buona cucina. O viceversa: quanto può essere buona una cucina semplice. L’amore si sente anche in un piatto di pasta.»

Con anima e cuore

Che stia elaborando nuovi piatti, producendo il proprio vermut o preparando un Espresso Martini con il caffè che ha portato personalmente dalla Colombia, il motore che guida Pascal Steffen rimane sempre lo stesso: la passione.

Grazie alle sue doti ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Il quarantenne è stato nominato Green Chef of the Year, ha due stelle Michelin, 18 punti Gault Millau ed è considerato uno degli chef più rinomati del paese. Neanche un critico gastronomico sconosciuto gli fa perdere la calma: «Trattiamo tutte le ospiti e gli ospiti allo stesso modo. Da noi ogni persona deve poter sperimentare ogni giorno lo stesso gusto.»

Pascal Steffen

Pascal Steffen ha ricevuto numerosi riconoscimenti. © Basel Tourismus, Oz Jacob Tabib

Pascal non lavora per le stelle o i punti. «Lavoriamo per l’ospitalità, i bei momenti, le buone amicizie e il rispetto per i produttori, la natura, le nostre collaboratrici e i nostri collaboratori.»

Dal giardino al piatto

Questo atteggiamento si riflette anche nella sua cucina. Al roots la varietà delle verdure è al centro. Ciò non significa però che si faccia cucina vegetariana. «Quando mettiamo pesce o carne sulla carta, prestiamo attenzione alla qualità eccellente e a un’esperienza di gusto unica.»

Che però proprio le verdure abbiano assunto il ruolo principale non sorprende affatto se si dà uno sguardo alle radici di Pascal. Il lucernese già da bambino aiutava volentieri in cucina sua madre, che originariamente proviene dalla Puglia. «Il cibo, lo stare insieme e il gusto consapevole sono rimasti fino ad oggi una parte molto importante della nostra famiglia.»

«Il cibo, lo stare insieme e il gusto consapevole sono rimasti fino ad oggi una parte molto importante della nostra famiglia.» Pascal Steffen

Della casa fa parte anche un giardino, al quale Pascal si sente molto legato. «Per me, ad oggi, non c’è niente di meglio di un pomodoro appena raccolto direttamente dalla pianta e magari ancora caldo del sole!»

roots_© roots

Al roots le verdure sono protagoniste. © roots

Quando frequentava la scuola elementare sapeva già che voleva diventare cuoco. Dopo il tirocinio seguirono tappe ad Arosa, Klosters, in Spagna, nel castello di Schauenstein di Andreas Caminada e infine al Park Hotel Vitznau, dove ha lavorato per cinque anni prima di trasferirsi a Basilea.

Fin da giovane, la domanda su cosa si potesse fare con ingredienti apparentemente semplici lo affascinava. «Fare qualcosa di buono con un buon pezzo di pesce o carne è più facile che creare qualcosa di sorprendente con una zucchina.»

«Fare qualcosa di buono con un buon pezzo di pesce o carne è più facile che creare qualcosa di sorprendente con una zucchina.» Pascal Steffen

Un incontro con Eckart Witzigmann lo ha influenzato particolarmente. Circa 20 anni fa, Pascal cucinava insieme ad Andreas Caminada come cuoco ospite all’Hangar 7 a Salisburgo. La leggenda della cucina dette improvvisamente una pacca sulla spalla a Pascal e disse: «Ehi ragazzi, quest’uomo sa quello che fa.» Un complimento che non dimenticherà mai.

Pascal Steffen

Pascal Steffen sapeva fin da giovane di voler diventare cuoco. © Basel Tourismus, Oz Jacob Tabib

Sentirsi arrivato

Pascal Steffen è in gran parte responsabile personalmente della creazione dei menu di roots. Mantiene di proposito una certa distanza dai social media. «Voglio evitare che ci influenzino troppo o che inconsciamente possiamo finire a copiarci con altre persone.»

Trova ispirazione invece camminando, nei mercati, andando a mangiare fuori o semplicemente in momenti di tranquillità che si prende per sé stesso. Raccoglie le sue idee in taccuini, spesso integrate da piccoli schizzi. Per ogni piatto sviluppa a mente un’esperienza complessiva: com’è il sapore? Come viene preparato? Quali posate occorrono? Quale bevanda lo accompagna? In quale momento risveglia maggiormente la gioia nella clientela?

Che il suo approccio funzioni non lo dimostrano solo i riconoscimenti. Quando Pascal Steffen e il suo team iniziarono quasi nove anni fa a porre con un certo criterio le verdure al centro della loro cucina, molte persone li derisero.

Oggi questo approccio rispecchia pienamente lo spirito del nostro tempo. «Mi fa davvero piacere. Spero che il mio team e io continueremo a essere fonte di ispirazione per tutto il panorama gastronomico.»»

Anche il trasloco dello scorso anno è stata una scelta azzeccata. La precedente location del Rhypark sul St. Johanner-Rheinufer è diventata presto troppo grande per la semplicità di Pascal e troppo piccola per poter crescere come cuoco.

Le nuove stanze sono dipinte di verde scuro, semplici ed eleganti. Attraverso le finestre lo sguardo cade su un piccolo giardino. Nel quartiere di Bachletten Pascal Steffen si sente arrivato: «Sono felice di poter vivere la mia passione ogni giorno.»

«Sono felice di poter vivere la mia passione ogni giorno.» Pascal Steffen

Don Camillo e The Rave

Nella frenetica vita quotidiana in cucina riesce a mantenere un equilibrio facendo in modo che lo stress non si manifesti mai. Anche se si descrive come un capo preciso e severo, nella vita privata è una persona tranquilla: «Credo ancora nel bambino che si nasconde dentro ogni persona», dice sorridendo.

Pascal ha una tradizione che in qualche modo rappresenta questo suo motto. Alle 18.22 in punto ogni sera nel suo ristorante parte sempre la stessa canzone: Rave di Sam Paganini. «A questo punto, se otto minuti prima dell’inizio del servizio non siamo ancora pronti, si prospetta una serata difficile.»

Nel privato gli piace frequentare le brasserie e le enoteche alsaziane, dove l’arte culinaria, ai suoi occhi, viene ancora vissuta in modo particolarmente autentico. A Basilea prova regolarmente nuovi ristoranti ed è un grande fan di Don Camillo.

Pascal Steffen ama andare al Don Camillo.

E quando cucina qualcosa per sé stesso? Pascal Steffen non deve rifletterci a lungo: «Una buona pasta. Gnocchi, per esempio, con pomodori ciliegini stufati, un po’ di scorza di limone e ricotta fresca.»

E basta.

Pascal Steffen

Pascal Steffen è chef di cucina e co-proprietario del ristorante roots di Basilea. Qui mette le verdure al centro della sua cucina, mentre carne e pesce svolgono un ruolo complementare. Insieme al suo team caratterizza il pluripremiato ristorante di fine dining nel quartiere Bachletten con prodotti stagionali, accuratamente selezionati e prevalentemente regionali. 

roots-basel.ch

Collaborazione con Basel Happens

Vorreste conoscere altre interessanti personalità di Basilea? Dal 2017 la nostra giornalista Valérie Ziegler, insieme al fotografo basilese Oz J Tabib, racconta la sua Basilea preferita sul canale Instagram «Basel Happens». Scoprite luoghi, personaggi e progetti stimolanti e individuali!