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Teatro
Sirenen
Nell’antichità le sirene erano creature ibride dalle molteplici forme – metà uccello e metà donna – che con il loro canto attiravano i marinai e li conducevano alla rovina.
Canti di monito del passato per il presente
Nell’antichità le sirene erano creature ibride dalle mille forme – metà uccello, metà donna – che con il loro canto attiravano i marinai e li conducevano alla rovina. Si trovavano al confine tra l’uomo e la natura, tra la conoscenza e il pericolo.
Manuela Infante delinea un’Odissea moderna: un ingegnere europeo, che lavora da vent’anni nel deserto salino di Atacama, osserva eventi insoliti che rendono la sua percezione sempre più incerta. In un paesaggio sonoro polifonico, il deserto appare come uno spazio spettrale. Con umorismo giocoso e allo stesso tempo con sguardo acuto, lo spettacolo mette in luce le contraddizioni di un «colonialismo verde», in cui il Sud del mondo ne paga i costi, mentre il Nord ne trae profitto.
Cast e informazioni aggiuntive:
Team artistico
- Regia – Manuela Infante
- Scenografia e costumi – Robin Metzer
- Disegno luci – Stefan Erny
- Drammaturgia – Kris Merken
- Direzione di produzione – Lena Lappat
- Assistente alla regia / Coordinatrice di scena – Anora Ismailova
Cast
- Elmira Bahrami
- Giannina Fruttero
- Nicole Sazo Cariola
- Antoinette Ullrich
- Gala Othero Winter
- Musicista improvvisatrice – Susana Santos Silva
Nota: Questo testo è stato tradotto da un software di traduzione automatica e non da un traduttore umano. Può contenere errori di traduzione.
Nell’antichità le sirene erano creature ibride dalle mille forme – metà uccello, metà donna – che con il loro canto attiravano i marinai e li conducevano alla rovina. Si trovavano al confine tra l’uomo e la natura, tra la conoscenza e il pericolo.
Manuela Infante delinea un’Odissea moderna: un ingegnere europeo, che lavora da vent’anni nel deserto salino di Atacama, osserva eventi insoliti che rendono la sua percezione sempre più incerta. In un paesaggio sonoro polifonico, il deserto appare come uno spazio spettrale. Con umorismo giocoso e allo stesso tempo con sguardo acuto, lo spettacolo mette in luce le contraddizioni di un «colonialismo verde», in cui il Sud del mondo ne paga i costi, mentre il Nord ne trae profitto.
Cast e informazioni aggiuntive:
Team artistico
- Regia – Manuela Infante
- Scenografia e costumi – Robin Metzer
- Disegno luci – Stefan Erny
- Drammaturgia – Kris Merken
- Direzione di produzione – Lena Lappat
- Assistente alla regia / Coordinatrice di scena – Anora Ismailova
Cast
- Elmira Bahrami
- Giannina Fruttero
- Nicole Sazo Cariola
- Antoinette Ullrich
- Gala Othero Winter
- Musicista improvvisatrice – Susana Santos Silva
Nota: Questo testo è stato tradotto da un software di traduzione automatica e non da un traduttore umano. Può contenere errori di traduzione.