Heinz Margot

Heinz Margot: da noto personaggio televisivo a ristoratore nel cuore della cittĂ  natalizia di Basilea.  

Un articolo di Christine Waelti, Waelti Content & PR

Ha proposto di incontrarci nel bistrot del museo Rollerhof, che si trova proprio accanto al suo attuale posto di lavoro, il mercatino di Natale di Münsterplatz. Facciamo appena in tempo a sederci al nostro tavolo, che una signora si avvicina e chiede: «Scusi, ma lei non è...?». Heinz Margot risponde di buon umore con un sì e poi ci sussurra facendo l’occhiolino: «Ovviamente l’ho pagata prima!» Ma sono gli sguardi curiosi dei tavoli accanto, che ci accompagneranno per tutto il tempo della nostra conversazione, a dimostrare chiaramente che il sessantatreenne è ancora molto conosciuto anche al termine della sua carriera televisiva.

Heinz Margot

Heinz Margot presso la Cattedrale (Münster) di Basilea, vicino al Rollerhof. © Basel Tourismus, Oz Jacob Tabib

Una cosa però è cambiata: ora è noto anche lontano dallo schermo, visto il suo coinvolgimento in innumerevoli altri progetti con cui si sta facendo conoscere. «Preferisco tenere il piede in più scarpe, mi sento meglio quando ho molti progetti in corso. Stare seduto ad aspettare che arrivino clienti non fa per me. Quando mi annoio, mi vengono subito in mente delle idee nuove», confessa con una risata.

«Preferisco tenere il piede in più scarpe, mi sento meglio quando ho molti progetti in corso.» Heinz Margot

Non c’è quindi da stupirsi del fatto che si sia reinventato molte volte nella sua vita. Iniziò a lavorare come giovane attore nella Radio Basilisk e poco dopo passò alla televisione svizzera DRS, dando il via alla sua seconda carriera di presentatore di successo. L’aver presentato, tra le altre cose, anche uno spaccato del Carnevale di Basilea e del Cortège ha contribuito alla popolarità nella sua città natale.

Ma quello che non tutti sanno è che, già allora, Heinz stava costruendo un’altra base professionale nel settore della ristorazione. Per lui un settore che si integra perfettamente: «Per me la ristorazione ha molte analogie con il mondo dello spettacolo», spiega. «In entrambi i casi, mettiamo in scena qualcosa che ispira le persone e le rende felici.»

«Per me la ristorazione ha molte analogie con il mondo dello spettacolo. In entrambi i casi, mettiamo in scena qualcosa che ispira le persone e le rende felici.» Heinz Margot

Oltre a ciò, è sempre stato affascinato dal ruolo completo di imprenditore. «Il ristoratore è responsabile di tutto, dal marketing agli acquisti, dalla gestione del personale all’accoglienza degli ospiti», spiega. E dal 2002 al 2011 nell’ambito della gestione di diversi ristoranti a Zermatt ha dimostrato che questo ruolo gli calza a pennello. Durante quegli anni si ritrovò a svolgere anche compiti che normalmente non fanno parte delle mansioni di un ristoratore, come mettere in funzione un cannone sparaneve, affinché suoi ospiti potessero tornare a casa sugli sci anche quando l’inverno tardava ad arrivare. E ricorda che trascorreva circa 30 notti all’anno nel ristorante, poiché il processo di innevamento doveva essere costantemente controllato.

Un artista poliedrico con un debole per il Natale

Lo stretto legame con le sue origini non è solo dovuto al Carnevale, ma anche a un’altra grande tradizione che ha riscoperto per sé: dal 2005 durante la Fiera d’autunno gestisce uno stand di raclette che gode di grande popolarità. «Quando nel 2011 il mercatino di Natale annunciò per la prima volta di volersi estendere anche alla Münsterplatz, abbiamo pensato subito che dovevamo essere presenti anche noi», racconta Heinz. «E da lì in poi Basilea è tornata ad essere il centro della mia vita.»

All’inizio ci è voluto un po’ per ingranare e gli abitanti di Basilea hanno impiegato tre o quattro anni prima di scoprire la nuova location. Ma ormai la sua popolarità è tale che l’anno scorso sono state sollevate preoccupazioni per l’eccesso di turismo. Quando gli viene chiesto di parlare di questo argomento, Heinz svia. A suo avviso il problema non è il «sovra-turismo», ma bisogna semplicemente comunicare in modo più chiaro alcune regole di comportamento; ad esempio che non è permesso entrare nella Cattedrale con una tazza di vin brûlé in mano.

«Accogliamo ospiti da tutto il mondo, da noi sia la gente del posto che gli stranieri si sentono a proprio agio. L’atmosfera è sempre molto tranquilla e piacevole.» Heinz Margot

«Accogliamo ospiti da tutto il mondo, da noi sia la gente del posto che gli stranieri si sentono a proprio agio. L’atmosfera è sempre molto tranquilla e piacevole.» E proprio in questi momenti si capisce che per lui il periodo dell’Avvento è molto più che un business. Heinz racconta con entusiasmo della Münsterplatz e degli alberi addobbati a festa proprio di fronte al suo stand. Ed è un fan della molteplicità che caratterizza la città natalizia di Basilea, dal classico mercatino di Natale ai Cortili Magici e all’illuminazione del Mittlere Brücke fino all’Adväntsgass sulla sponda opposta del Reno. Il suo consiglio è di immergersi in questo mondo e scoprire la vasta offerta di attività.

Una storia di Natale basilese

E nel farlo ci si può lasciar ispirare dal suo ultimo progetto: insieme a Patrick Stalder, il produttore di «E Bsuech im Fasnachtshuus» (Una visita alla Casa del Carnevale), e Dani von Wattenwyl, il 28 novembre 2025 Heinz ha pubblicato il libro illustrato di oggetti nascosti «E Basler Wiehnachtsgschicht» (Una storia di Natale basilese), disponibile anche come audiolibro (in dialetto svizzero tedesco). Entrambi sono disponibili presso Bider & Tanner e in alcuni negozi selezionati, il libro al costo di CHF 28 e il CD al prezzo di CHF 25.

Per una volta, lui che spesso ricopre anche il ruolo di sceneggiatore, non si è occupato della scrittura. «Per me è stata un’esperienza completamente nuova», dice accennando un sorriso. «Ho potuto concentrarmi solo sul trasmettere impulsi e stimolare la creatività degli altri.»

«Per me è stata un’esperienza completamente nuova. Ho potuto concentrarmi solo sul trasmettere impulsi e stimolare la creatività degli altri.» Heinz Margot

Questo libro di oggetti nascosti è stato illustrato da Mattia Jonathan Serena e la storia associata è stata scritta da Mathias Brenneis e Roman Huber. Per l’audiolibro sono stati ingaggiati diversi personaggi di spicco, tra cui il Presidente del governo Conradin Cramer che interpreta un venditore di candele. Heinz è il narratore che si può anche incontrare nella vita reale ogni giorno, in mezzo al trambusto natalizio, mentre sta alla cassa, versa vino o scambia due chiacchiere con vecchi e nuovi conoscenti. Ma cosa farà proprio il giorno di Natale? «Smontiamo lo stand il 24 dicembre e finiremo nel pomeriggio», spiega. «Poi trascorrerò una piacevole serata da solo con la mia compagna, anche questa ormai è diventata una tradizione.» Una notte tranquilla, proprio come dice il libro. E lui se l’è proprio meritata!

Heinz Margot

Nato l’11 ottobre 1962 a Basilea, Heinz Margot lavora dal 1984 come attore freelance, voce narrante, redattore e presentatore. Dopo le prime esperienze a Radio Basilisk (1983–1985), dal 1986 al 1998 ha lavorato come presentatore, redattore e regista di radiodrammi presso DRS 1 e DRS 3. Dal 1993 al 2017 ha collaborato con la Televisione svizzera come presentatore, redattore e produttore aggiunto.Parallelamente alla sua carriera mediatica, è stato ristoratore a Zermatt dal 2002 al 2011. Dal 2017 realizza una vasta gamma di progetti in diversi ambiti – tra cui come ristoratore part-time, attore, redattore, regista ed editore.

heinzmargot.ch