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Spettacolo di danza
Michael Turinsky: Work Body
Theater Roxy
Muttenzerstrasse 6, 4127 Birsfelden
Una proposta alternativa e combattiva alle immagini dominanti della mascolinità, con uno sguardo critico alla deriva verso destra nell’ambiente operaio.
«Rise up! Alzati! Dacci dentro!» Michael Turinsky costruisce un palcoscenico – per sé stesso, per la sua squadra e per il pensatore comunista Antonio Gramsci. In salopette e scarpe antinfortunistiche, martellando e cantando, unisce il corpo disabile a quello del lavoratore.
Michael Turinsky, protagonista della scena performativa viennese e coreografo con disabilità fisica, in *Work Body* si impegna con incondizionato dispendio fisico per mettere in discussione il nostro rapporto con la classe operaia. Il punto di partenza è la poesia di Pier Paolo Pasolini «Le ceneri di Gramsci», dedicata alle spoglie mortali del pensatore comunista Antonio Gramsci, anch’egli affetto da disabilità fisica.
Sullo sfondo dell’attuale populismo di destra onnipresente, *Work Body* indaga sulle immagini di mascolinità che sono particolarmente determinanti negli ambienti operai. Allo stesso tempo, si tratta di desideri nascosti: di autonomia, di incontri tra persone che la pensano allo stesso modo e degli aspetti ambivalenti del cameratismo e della fratellanza. Turinsky sviluppa un’alternativa alle immagini dominanti di mascolinità e rivolge uno sguardo critico alla svolta a destra nell’ambiente operaio. Nel farlo, pone al centro corpi che altrimenti vengono spesso emarginati. Mostra il valore del lavoro al di là dell’alienazione e dello sfruttamento.
In *Work Body* Michael Turinsky balla contro la divisione del lavoro organizzata in chiave capitalistica. Per farlo, allestisce il proprio palcoscenico, distribuisce birra in lattina, canta i nomi della sua squadra al microfono e si prende tutto il tempo che gli serve. Tra agitazione politica e performance di danza si dispiega una serata radicalmente rallentata. Circondato dal pubblico e accompagnato da una colonna sonora incisiva, prende vita un’esperienza teatrale che è riflessiva, poetica, emotiva e combattiva.
Collaboratori e ulteriori informazioni:
Idea, coreografia, testo, interpretazione: Michael Turinsky
Musica, testi delle canzoni, interpretazione: Tian Rotteveel
Scenografia, costumi: Jenny Schleif
Progetto luci: Max Rux
Consulenza drammaturgica: Chris Standfest
Collaborazione artistica: Liv Schellander
Produzione: Anna Gräsel
Una produzione dell’Associazione per la pratica filosofica
In coproduzione con Tanzquartier Wien
Teatro RAMPE di Stoccarda
Con il sostegno dell’Ufficio per la Cultura della Città di Vienna e del Ministero Federale delle Arti
Michael Turinsky, protagonista della scena performativa viennese e coreografo con disabilità fisica, in *Work Body* si impegna con incondizionato dispendio fisico per mettere in discussione il nostro rapporto con la classe operaia. Il punto di partenza è la poesia di Pier Paolo Pasolini «Le ceneri di Gramsci», dedicata alle spoglie mortali del pensatore comunista Antonio Gramsci, anch’egli affetto da disabilità fisica.
Sullo sfondo dell’attuale populismo di destra onnipresente, *Work Body* indaga sulle immagini di mascolinità che sono particolarmente determinanti negli ambienti operai. Allo stesso tempo, si tratta di desideri nascosti: di autonomia, di incontri tra persone che la pensano allo stesso modo e degli aspetti ambivalenti del cameratismo e della fratellanza. Turinsky sviluppa un’alternativa alle immagini dominanti di mascolinità e rivolge uno sguardo critico alla svolta a destra nell’ambiente operaio. Nel farlo, pone al centro corpi che altrimenti vengono spesso emarginati. Mostra il valore del lavoro al di là dell’alienazione e dello sfruttamento.
In *Work Body* Michael Turinsky balla contro la divisione del lavoro organizzata in chiave capitalistica. Per farlo, allestisce il proprio palcoscenico, distribuisce birra in lattina, canta i nomi della sua squadra al microfono e si prende tutto il tempo che gli serve. Tra agitazione politica e performance di danza si dispiega una serata radicalmente rallentata. Circondato dal pubblico e accompagnato da una colonna sonora incisiva, prende vita un’esperienza teatrale che è riflessiva, poetica, emotiva e combattiva.
Collaboratori e ulteriori informazioni:
Idea, coreografia, testo, interpretazione: Michael Turinsky
Musica, testi delle canzoni, interpretazione: Tian Rotteveel
Scenografia, costumi: Jenny Schleif
Progetto luci: Max Rux
Consulenza drammaturgica: Chris Standfest
Collaborazione artistica: Liv Schellander
Produzione: Anna Gräsel
Una produzione dell’Associazione per la pratica filosofica
In coproduzione con Tanzquartier Wien
Teatro RAMPE di Stoccarda
Con il sostegno dell’Ufficio per la Cultura della Città di Vienna e del Ministero Federale delle Arti