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Concerto
Cattedrali e viali parigini all’evento ORGEL•PUNKT 12 nella Cattedrale di Basilea
All’insegna del motto “Cathédrales et Boulevards de Paris”, la maestra organista estone Ines Maidre eseguirà brani di Louis Vierne, Henri Mulet, Pierre Cochereau e Julien Bret.
Il programma del concerto “Cattedrali e viali di Parigi” è una passeggiata musicale che conduce l’ascoltatore direttamente nel cuore di Parigi, dove la venerabile quiete delle cattedrali si alterna al rumore del traffico e al trambusto della città. Notre Dame, il Sacré-Cœur, il Pont Neuf, la Torre Eiffel e altri famosi monumenti di Parigi appaiono agli ascoltatori come cartoline musicali e riflettono lo spirito e la grandezza di questa metropoli.
Oltre alla loro magnificenza architettonica, tutte le cattedrali e le chiese parigine custodiscono anche un patrimonio musicale insolitamente ricco, legato agli organi che vi si trovano e alle scuole di organisti e compositori che ne sono scaturite. La maggior parte di questi organi fu costruita da Aristide Cavaillé-Coll, che – nato nel 1811 – apportò numerose innovazioni alla costruzione di organi. Tra le altre cose, la macchina di Barker, da lui inventata, permise di suonare strumenti monumentali con un tocco leggero. Ma soprattutto creò uno spettro sonoro completamente nuovo di timbri orchestrali, che pose le basi per uno stile organistico sinfonico.
Da quel momento in poi, l’organo fu in grado di imitare l’intera orchestra e i suoi diversi gruppi strumentali. Il brano di apertura del concerto, l’opera «Cathédrales» del leggendario organista cieco di Notre-Dame Louis Vierne (1870-1937), è un profondo omaggio all’architettura sacra e all’atmosfera spirituale delle cattedrali parigine. Maestose masse sonore risuonano qui in dialogo con motivi imploranti e armonicamente ambigui, che lasciano intuire le lotte e i percorsi di ricerca dell’anima umana. Notre-Dame è senza dubbio la cattedrale gotica più famosa al mondo, tema che questo programma riflette più volte. Qui si trova anche uno dei più grandi organi Cavaillé-Coll, con cinque manuali e 87 registri. Louis Vierne è stato organista di Notre-Dame per ben 37 anni e la sua opera è indissolubilmente legata a questo strumento e a questo luogo.
Il ciclo «Esquisses Byzantines» di Henri Mulet (1878–1967) trae ispirazione dal Sacré-Cœur di Parigi, accanto al quale il compositore è cresciuto. La basilica, costruita in stile romanico-bizantino, spicca nel panorama parigino grazie al suo colore bianco e alla sua posizione in cima alla collina di Montmartre. La raccolta di Mulets dipinge immagini musicali dai colori vivaci di alcuni dettagli del santuario. Uno dei brani più incantevoli del ciclo in dieci parti è il delicatamente intessuto «Rosace», che fa rivivere all’ascoltatore il divino gioco di luci di una vetrata colorata. Anche lo stile compositivo di Mulet era strettamente legato all’organo Cavaillé-Coll del XIX secolo.
Il linguaggio musicale di Julien Brets (nato nel 1974) ci trasporta nel presente. Nel suo ciclo «Images de Paris» accompagna l’ascoltatore in un viaggio attraverso diversi luoghi d’interesse di Parigi, dalla Gare Saint-Lazare e dal Pont-Neuf fino alla Torre Eiffel. È una passeggiata ricca di colori attraverso la vita pulsante e il fascino storico delle strade parigine. Il modo in cui Brets suona l’organo è spiritoso e divertente; a tratti lo strumento suona come una fisarmonica o un organetto. Julien Brets è organista presso la chiesa di Saint-Ambroise a Parigi.
Il programma si conclude con la «Suite Française» di Pierre Cochereau (1924–1984), composta nel 1973 come improvvisazione a Notre-Dame e trascritta da François Lombard. Cochereau era un organista da concerto di fama mondiale e un brillante improvvisatore. Le sue improvvisazioni si basavano spesso su melodie popolari francesi, che riflettono la ricca storia culturale che ancora oggi risuona nelle melodie delle strade parigine (tra cui il Marché des Rois). Cochereau è stato organista a Notre-Dame a Parigi per quasi 30 anni, e così il cerchio si chiude: Bienvenue!
INES MAIDRE ha studiato pianoforte e organo al Conservatorio Statale di Tallinn, dove nel 1985 si è laureata con lode. Dal 1989 al 1991 ha proseguito gli studi con il Prof. Daniel Roth a Parigi, concludendoli con il Prix d’Excellence avec félicitations. Dal 1994 al 1998 ha studiato clavicembalo e interpretazione barocca all’Accademia Grieg di Bergen, dove oggi insegna organo. Nel 1991 Ines Maidre ha vinto il primo premio al Concours Musicale d’Ile de France. Da allora si è esibita in tutta Europa, in America Latina e negli Stati Uniti, partecipando anche a numerosi festival internazionali. L’attenzione alle pratiche esecutive storiche nella musica antica e la maestria virtuosistica nell’interpretazione del repertorio romantico e contemporaneo testimoniano l’elevata competenza musicale di Maidre e conferiscono al suo repertorio un’impressionante versatilità. La collaborazione con diversi solisti e ensemble, come ad esempio con il canto gregoriano, la danza, le percussioni, l’arpa, gli archi e il sintetizzatore, ha dato vita a una serie di concerti di grande successo con programmi originali. Sotto la direzione di direttori quali Neeme Järvi, Martin Fischer-Dieskau e altri, è stata solista in vari concerti per organo e orchestra (Poulenc, Jongen, Barber, Kapp, Lepnurm). Le sue esecuzioni sono documentate in diversi CD pubblicati da Toccata Classics, Grappa, Antes, Forte, Eres e Carillon Music. www.inesmaidre.com
Nota: Questo testo è stato tradotto da un software di traduzione automatica e non da un traduttore umano. Può contenere errori di traduzione.
Oltre alla loro magnificenza architettonica, tutte le cattedrali e le chiese parigine custodiscono anche un patrimonio musicale insolitamente ricco, legato agli organi che vi si trovano e alle scuole di organisti e compositori che ne sono scaturite. La maggior parte di questi organi fu costruita da Aristide Cavaillé-Coll, che – nato nel 1811 – apportò numerose innovazioni alla costruzione di organi. Tra le altre cose, la macchina di Barker, da lui inventata, permise di suonare strumenti monumentali con un tocco leggero. Ma soprattutto creò uno spettro sonoro completamente nuovo di timbri orchestrali, che pose le basi per uno stile organistico sinfonico.
Da quel momento in poi, l’organo fu in grado di imitare l’intera orchestra e i suoi diversi gruppi strumentali. Il brano di apertura del concerto, l’opera «Cathédrales» del leggendario organista cieco di Notre-Dame Louis Vierne (1870-1937), è un profondo omaggio all’architettura sacra e all’atmosfera spirituale delle cattedrali parigine. Maestose masse sonore risuonano qui in dialogo con motivi imploranti e armonicamente ambigui, che lasciano intuire le lotte e i percorsi di ricerca dell’anima umana. Notre-Dame è senza dubbio la cattedrale gotica più famosa al mondo, tema che questo programma riflette più volte. Qui si trova anche uno dei più grandi organi Cavaillé-Coll, con cinque manuali e 87 registri. Louis Vierne è stato organista di Notre-Dame per ben 37 anni e la sua opera è indissolubilmente legata a questo strumento e a questo luogo.
Il ciclo «Esquisses Byzantines» di Henri Mulet (1878–1967) trae ispirazione dal Sacré-Cœur di Parigi, accanto al quale il compositore è cresciuto. La basilica, costruita in stile romanico-bizantino, spicca nel panorama parigino grazie al suo colore bianco e alla sua posizione in cima alla collina di Montmartre. La raccolta di Mulets dipinge immagini musicali dai colori vivaci di alcuni dettagli del santuario. Uno dei brani più incantevoli del ciclo in dieci parti è il delicatamente intessuto «Rosace», che fa rivivere all’ascoltatore il divino gioco di luci di una vetrata colorata. Anche lo stile compositivo di Mulet era strettamente legato all’organo Cavaillé-Coll del XIX secolo.
Il linguaggio musicale di Julien Brets (nato nel 1974) ci trasporta nel presente. Nel suo ciclo «Images de Paris» accompagna l’ascoltatore in un viaggio attraverso diversi luoghi d’interesse di Parigi, dalla Gare Saint-Lazare e dal Pont-Neuf fino alla Torre Eiffel. È una passeggiata ricca di colori attraverso la vita pulsante e il fascino storico delle strade parigine. Il modo in cui Brets suona l’organo è spiritoso e divertente; a tratti lo strumento suona come una fisarmonica o un organetto. Julien Brets è organista presso la chiesa di Saint-Ambroise a Parigi.
Il programma si conclude con la «Suite Française» di Pierre Cochereau (1924–1984), composta nel 1973 come improvvisazione a Notre-Dame e trascritta da François Lombard. Cochereau era un organista da concerto di fama mondiale e un brillante improvvisatore. Le sue improvvisazioni si basavano spesso su melodie popolari francesi, che riflettono la ricca storia culturale che ancora oggi risuona nelle melodie delle strade parigine (tra cui il Marché des Rois). Cochereau è stato organista a Notre-Dame a Parigi per quasi 30 anni, e così il cerchio si chiude: Bienvenue!
INES MAIDRE ha studiato pianoforte e organo al Conservatorio Statale di Tallinn, dove nel 1985 si è laureata con lode. Dal 1989 al 1991 ha proseguito gli studi con il Prof. Daniel Roth a Parigi, concludendoli con il Prix d’Excellence avec félicitations. Dal 1994 al 1998 ha studiato clavicembalo e interpretazione barocca all’Accademia Grieg di Bergen, dove oggi insegna organo. Nel 1991 Ines Maidre ha vinto il primo premio al Concours Musicale d’Ile de France. Da allora si è esibita in tutta Europa, in America Latina e negli Stati Uniti, partecipando anche a numerosi festival internazionali. L’attenzione alle pratiche esecutive storiche nella musica antica e la maestria virtuosistica nell’interpretazione del repertorio romantico e contemporaneo testimoniano l’elevata competenza musicale di Maidre e conferiscono al suo repertorio un’impressionante versatilità. La collaborazione con diversi solisti e ensemble, come ad esempio con il canto gregoriano, la danza, le percussioni, l’arpa, gli archi e il sintetizzatore, ha dato vita a una serie di concerti di grande successo con programmi originali. Sotto la direzione di direttori quali Neeme Järvi, Martin Fischer-Dieskau e altri, è stata solista in vari concerti per organo e orchestra (Poulenc, Jongen, Barber, Kapp, Lepnurm). Le sue esecuzioni sono documentate in diversi CD pubblicati da Toccata Classics, Grappa, Antes, Forte, Eres e Carillon Music. www.inesmaidre.com
Nota: Questo testo è stato tradotto da un software di traduzione automatica e non da un traduttore umano. Può contenere errori di traduzione.